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Il Festival Palcoscenico Extraurbano del Teatro Giovanile si avvia alla sua conclusione, dopo il successo riscosso sia dai lavori presentati dai quattro gruppi Giovanili di Marino, Lariano e Velletri, sia dallo splendido ed innovativo spettacolo presentato dal Potlach “20.000 Leghe sotto i mari” domenica scorsa. Prossimo ed ultimo appuntamento Domenica 1 Aprile alle ore 18,30 con lo spettacolo IL PRINCIPE DI MEZZANOTTE della compagnia TEATRO PERSONA.
Gli spettacoli programmati presso l’Istituto Comprensivo di Lariano si terranno – causa forza maggiore - presso il Teatro di Terra in Velletri.
Originariamente la rassegna doveva avvenire presso il Teatro della Sala Bartoli – dove sono avvenuti gli incontri del Gruppo Giovani Lariano del Progetto “La Linea D’Ombra” 2011-2012. Ciò non è stato possibile causa l’improvvisa e inaspettata chiusura a Febbraio 2012 dello spazio menzionato, che ha creato notevoli disagi a parecchie Associazioni del territorio, che utilizzavano la struttura con regolarità. Artemista, declinando qualsiasi responsabilità a riguardo, chiarisce che nonostante la richiesta dei locali sia stata fatta con congruo anticipo in data 28 Febbraio 2012, l’ulteriore modifica del luogo della rassegna è conseguenza del diniego della disponibilità dei locali della scuola media di Lariano, giunto per via telefonica il giorno 26.03.2012, da parte del dirigente scolastico reggente dell’Istituto Comprensivo di Lariano Dott.ssa Lucia Colosimo, adducendo come causa la mancanza di personale della Scuola per presenziare alle rappresentazioni programmate a Lariano. Chiarito questo, Artemista ribadisce il concetto più volte espresso in questi difficoltosi anni di attività, che la mancanza di luoghi idonei sul territorio, gestiti da persone competenti, oltre ad essere una grande deficienza è una tra le cause maggiori di ostacolo per lo sviluppo culturale e di crescita della comunità. Sia nel primo che nel secondo caso, oltremodo palese è la mancanza di sensibilità e preparazione e interesse, nel settore, degli Enti e Istituzioni, che si trovano a gestire i pochi spazi disponibili senza rendersi conto delle nefande ed esiziali conseguenze delle proprie improvvide decisioni. |